Paesaggio de Il Frutteto nel Bosco

Marco, informatico di professione, divide il suo tempo libero tra la passione per il calcio e la montagna. L’amore per la natura nasce da bambino e a soli 18 anni lo spinge a fare la pazzia di acquistare una baita sperduta in mezzo al bosco della ancor più sperduta Valgerola.

Con pazienza e sacrifici la ristruttura, facendola diventare un piccolo paradiso da vivere nei weekend.

Pochi anni dopo incontra Silvia, compagna di vita, che grazie a lui scopre e impara ad amare la montagna e la natura che li circonda. Insieme si cimentano in tante piccole avventure e pazzie.

Marco, informatico di professione, divide il suo tempo libero tra la passione per il calcio e la montagna. L’amore per la natura nasce da bambino e a soli 18 anni lo spinge a fare la pazzia di acquistare una baita sperduta in mezzo al bosco della ancor più sperduta Valgerola.

Con pazienza e sacrifici la ristruttura, facendola diventare un piccolo paradiso da vivere nei weekend.

Pochi anni dopo incontra Silvia, compagna di vita, che grazie a lui scopre e impara ad amare la montagna e la natura che li circonda. Insieme si cimentano in tante piccole avventure e pazzie.

Paesaggio de Il Frutteto nel Bosco

La nostra storia

La nostra avventura nasce,
come spesso accade, per caso.

Con un po’ di terra a disposizione perché non provare a fare un orto? Perché non provare a coltivare insalata e zucchine per testare il vero sapore dei prodotti naturali? E cosi per puro gioco, più di 10 anni fa abbiamo cominciato con qualche piantina di insalata, zucchine, dei bei pomodori occhio di bue, cavolfiori…perché non provare a piantare qualche pianta da frutto? Cosa ci sarà di cosi difficile, basta piantarle e poi saremo sommersi da mele, pere, prugne… Questa è la bellezza di partire per caso: quanti aspetti sottovalutati, quanta inconsapevolezza, quanta speranza riposta in quelle piantine e che gioia nel veder nascere i primi frutti di quel duro lavoro.

Anno dopo anno, l’esperienza maturata ci ha insegnato tanto. Ci siamo informati, abbiamo studiato e il nostro piccolo orto si è ingrandito e gli orti sono diventati due. Le cose buone sono aumentate, la dispensa si è riempita di verdure fino alla primavera e di conserve sott’olio. Ma il tanto lavoro non ci ha fermati. Le piante da frutto per quanto belle, sono difficili da curare: è indispensabile fare trattamenti, potature giuste con le tecniche più adatte. Senza queste accortezze, dei frutti per anni non se ne vedrà neanche l’ombra. Molto più semplice ci è sembrato allora un piccolo frutteto di frutti di bosco, d’altra parte lo dice la parola stessa: se si chiamano frutti di bosco, cresceranno senza problemi nella natura più selvaggia ai confini della baita. In men che non si dica, una decina di piante di lamponi, qualche piantina di ribes, di uva spina e di mirtillo. Anche questa volta però non ci siamo accontentati e pian piano il nostro frutteto è raddoppiato e poi triplicato. Oggi le piante di lamponi sono un centinaio insieme a fragole, mirtilli di diverse varietà e cinquanta piante di more.

A questo punto, perché non provare ad avere un po’ di compagnia? Circa tre anni fa in quota sono arrivate anche le galline. Nel periodo buono ci regalano uova settimanali che puntualmente spartiamo tra parenti e amici, oppure finiscono in dolci, torte e manicaretti.
Lo scorso anno ha visto l’ingresso delle ultime arrivate nel Frutteto nel Bosco: le api, le più affascinanti compagne di questo nostro viaggio alla scoperta della natura. Lavoratrici e produttrici instancabili, a volte un po’ suscettibili, producono un miele davvero speciale che racchiude tutti i profumi della nostra passione.

Marco e Silvia

La nostra storia

La nostra avventura nasce,
come spesso accade, per caso.

Con un po’ di terra a disposizione perché non provare a fare un orto? Perché non provare a coltivare insalata e zucchine per testare il vero sapore dei prodotti naturali?

E cosi per puro gioco, più di 10 anni fa abbiamo cominciato con qualche piantina di insalata, zucchine, dei bei pomodori occhio di bue, cavolfiori…perché non provare a piantare qualche pianta da frutto? Cosa ci sarà di cosi difficile, basta piantarle e poi saremo sommersi da mele, pere, prugne…

Questa è la bellezza di partire per caso: quanti aspetti sottovalutati, quanta inconsapevolezza, quanta speranza riposta in quelle piantine e che gioia nel veder nascere i primi frutti di quel duro lavoro.

Anno dopo anno, l’esperienza maturata ci ha insegnato tanto. Ci siamo informati, abbiamo studiato e il nostro piccolo orto si è ingrandito e gli orti sono diventati due. Le cose buone sono aumentate, la dispensa si è riempita di verdure fino alla primavera e di conserve sott’olio. Ma il tanto lavoro non ci ha fermati.

Le piante da frutto per quanto belle, sono difficili da curare: è indispensabile fare trattamenti, potature giuste con le tecniche più adatte. Senza queste accortezze, dei frutti per anni non se ne vedrà neanche l’ombra. Molto più semplice ci è sembrato allora un piccolo frutteto di frutti di bosco, d’altra parte lo dice la parola stessa: se si chiamano frutti di bosco, cresceranno senza problemi nella natura più selvaggia ai confini della baita. In men che non si dica, una decina di piante di lamponi, qualche piantina di ribes, di uva spina e di mirtillo. Anche questa volta però non ci siamo accontentati e pian piano il nostro frutteto è raddoppiato e poi triplicato. Oggi le piante di lamponi sono un centinaio insieme a fragole, mirtilli di diverse varietà e cinquanta piante di more.

A questo punto, perché non provare ad avere un po’ di compagnia? Circa tre anni fa in quota sono arrivate anche le galline. Nel periodo buono ci regalano uova settimanali che puntualmente spartiamo tra parenti e amici, oppure finiscono in dolci, torte e manicaretti.

Lo scorso anno ha visto l’ingresso delle ultime arrivate nel Frutteto nel Bosco: le api, le più affascinanti compagne di questo nostro viaggio alla scoperta della natura. Lavoratrici e produttrici instancabili, a volte un po’ suscettibili, producono un miele davvero speciale che racchiude tutti i profumi della nostra passione